c'è un intruso!

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come fregare il cacciatore

domenica 13 giugno 2010

Nuove frontiere 2 / TRAFFICANTI DI MALATTIE

(Fonte: PLoS Medicine, http://www.plosmedicine.org)
Un sano è un malato che non sa di esserlo
(Jules Romains, Knock o Il trionfo della medicina, 1923)
Il mio sogno è fare farmaci per le persone sane
(Henry Gadsden, Merck, 1976)

Come promesso giovedì utilizziamo qualche suggerimento da Il malato immaginato. I rischi di una medicina senza limiti di Marco Bobbio, Einaudi, Torino, 2010, di cui consigliamo caldamente la lettura. Al capitolo quinto ("La creazione di nuove malattie") viene introdotto il concetto di disease mongering (da "disease", malattia e "monger", chi promuove, commercia, vende, traffica in situazioni e attività spiacevoli o sgradevoli: in breve, "vendita di malattie") termine introdotto per la prima volta da Lynn Payer nel libro Disease Mongers: how doctors, drug companies and insurers are making you feel sick (ovvero "Venditori di malattie: come medici, industria farmaceutica e assicurazioni ti stanno convincendo di essere malato"), John Wiley & Sons, Hoboken, NJ, 1992, non tradotto. La Payer era diventata famosa nel 1988 per Medicine & Culture (tr. it. La babele medica. Terapie e culture mediche a confronto nel mondo occidentale, EDT, 1992, purtroppo fuori catalogo) in cui - oltre a criticare una medicina che, interessata solo alle prove scientifiche, trascurava le irripetibili singolarità delle persone - sosteneva "che valori culturali e sociali influenzano profondamente la pratica medica, sottolineando come medici e pazienti tedeschi fossero preoccupati per le malattie di cuore, i francesi del fegato e gli inglesi dell'intestino". In Disease Mongers l'autrice affermò che, "non essendo facile distinguere la normalità dalla patologia, si stessero dilatando i limiti delle malattie, in modo da aumentare le richieste di servizi, prestazioni, prodotti. Ciò avviene attraverso tre meccanismi: trasformare comuni disturbi in problemi medici, farli apparire pericolosi, proporre terapie delle quali si esaltano i benefici e si sottostimano i rischi." Le fasi del progetto sono state schematizzate da Roberto Satolli (autore, tra l'altro, insieme a Giorgio Cosmacini di Lettera a un medico sulla cura degli uomini, Laterza, 2003) in una conferenza all'Ospedale di Savona del 22 giugno 2007 ("Come non essere vittima dell'informazione pilotata. 3. Disease mongering e medicalizzazione") in questo modo:
1. Ingigantire il problema (dati esagerati)
2. Suscitare timori (sopravvalutazione del rischio)
3. Indurre agli esami e alle visite (motore della medicalizzazione)
4. Banalizzare le soluzioni (farmaci, interventi)
Le tecniche a disposizione di un aspirante disease monger per creare più pazienti sono tante:
- trasformare uno stato da fisiologico a patologico (come nel caso della menopausa)
- inventare di sana pianta una sindrome, definendola in maniera ambigua (disfunzione sessuale femminile)
- cambiare la definizione di una patologia, esagerandone l'incidenza e sfumando volutamente la differenza tra casi gravi - da trattare con farmaci - e quelli più lievi che non necessitano di cure
(ADHD, Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, sindrome da deficit di attenzione e iperattività in bambini e adulti, curato, tra l'altro col Metilfenidato, un analogo delle anfetamine, sotto il nome discusso di Ritalin)
- abbassare le soglie di riferimento sopra le quali sono consigliate terapie farmacologiche (livelli di colesterolo, pressione arteriosa)
- sponsorizzare un'associazione di pazienti per lanciare una campagna di sensibilizzazione su una malattia etichettata come "trascurata".

Chiaro adesso? Ne vedremo delle belle, la "creatività" dell'industria farmaceutica - e non solo - non ha limiti e di cervelli in vendita a prezzi di saldo ce ne saranno sempre troppi.
Se comunque volete arrabbiarvi ancora un po', si trovano:
- Ivan Illich, Nemesi medica. L'espropriazione della salute, Bruno Mondadori, Milano, 2007
- Jorb Blech, Gli inventori delle malattie. Come ci hanno convinto di essere ammalati, Lindau, Torino, 2006
- Ray Moynihan e Alan Cassels, Farmaci che ammalano e case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti, Nuovi Mondi Media, San Lazzaro di Savena, 2005
- Jacky Law, Big Pharma. Come l'industria farmaceutica controlla la nostra salute, Einaudi. Torino, 2006
Infine, per ridere amaro:
- Jules Romains, Knock o Il trionfo della medicina, Liberilibri, Macerata, 2007, commedia messa in scena nel 1923, ma che pare scritta oggi.

Buona salute a tutti...

3 commenti:

Zio Scriba ha detto...

anche se il mondo è pieno di maledette guerre, mi sa che i giuramenti dei soldati provocano oggi meno morti del giuramento... di Ippocrita.

fizzi ha detto...

Grazie.Per punizione mi farai leggere tutti i libri che hai citato,ma pensa che tutto questo lo hai potuto elaborare e scrivere grazie a migliaia ( a settimana) di animali,moltissimi cani,che stanno fornendo alibi a criminali che stanno lavorando per noi, per la nostra salute.Non è ridicolo?Non bastano tutte le maledizioni del mondo per questi benefattori,mai odio è stato più puro e forte del mio nei loro riguardi.Bastardi.

Alessandra ha detto...

ciao!!! grazie per il sostegno al mio blog e alla mia battaglia! ti abbraccio. buona notte